GLOSSARIO
Consenso e privacy,
Consenso e privacy,
termine per termine
Trenta termini che ricorrono in ogni progetto sul consenso, dalle TC string ai dark pattern, spiegati in parole semplici e collegati alle funzioni di Clickio che li mettono in pratica.
Scelta da oltre 2.000clienti nel mondo
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CMP
Stringa di consenso
IAB TCF
Global Vendor List
Additional Consent di Google
Google Consent Mode v2
GPP
GDPR
Direttiva ePrivacy
UK GDPR & PECR
CCPA / CPRA
GPC
LGPD
Consenso
Legittimo interesse
Opt-in e opt-out
Primo livello / secondo livello
Consenso granulare
Tasso di consenso
Registro del consenso
Cookie
Cookie wall e Consent or Pay
Cookie policy
Scanner dei cookie
Orchestrazione dei tag / blocco preventivo
dataLayer
Dati personali / PII
Profilazione
DPO
Dark pattern
- CMP (piattaforma di gestione del consenso)
- Software che mostra una finestra di consenso, registra le scelte dei visitatori, blocca i tracker finché non sono autorizzati e comunica il risultato ai vendor di pubblicità e analytics. Clickio Consent è una CMP certificata Google e registrata IAB TCF.
- Stringa di consenso (TC string)
- La registrazione compatta e codificata delle scelte di consenso TCF di un visitatore, creata dalla CMP e letta dai vendor ad tech tramite l’interfaccia __tcfapi. «TC» sta per Transparency & Consent.
- IAB TCF (framework Transparency & Consent)
- Lo standard di IAB Europe che definisce come il consenso per i vendor ad tech viene raccolto e trasmesso in tutto l’ecosistema programmatic. La versione attuale è TCF 2.4.
- Global Vendor List (GVL)
- Il registro, gestito da IAB, dei vendor che partecipano al TCF, con le loro finalità e basi giuridiche. È l’elenco da cui attinge la schermata dei vendor di una CMP.
- Google Additional Consent (elenco ATP)
- Il meccanismo complementare di Google per i fornitori ad tech non registrati nel TCF, trasmesso insieme alla TC string come stringa di «consenso aggiuntivo» (additional consent).
- Google Consent Mode v2
- Il meccanismo di Google per comunicare ai suoi tag (GA4, Google Ads) a cosa ha acconsentito un visitatore. Obbligatorio per gli annunci personalizzati in SEE e Regno Unito da marzo 2024; la v2 ha aggiunto i segnali ad_user_data e ad_personalization.
- GPP (Global Privacy Platform di IAB)
- Il framework di IAB per i segnali in più giurisdizioni, che trasporta in un’unica struttura i segnali di consenso e di opt-out di più regioni (in particolare le leggi statali USA sulla privacy).
- GDPR
- Il Regolamento generale sulla protezione dei dati dell’UE (2018), la legge sulla privacy di riferimento nel mondo. Richiede una base giuridica per trattare i dati personali; per i cookie di tracciamento quella base è il consenso. Le sanzioni arrivano a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato globale.
- Direttiva ePrivacy
- La «legge sui cookie» dell’UE, quella che impone davvero il consenso per memorizzare o leggere informazioni sul dispositivo di un utente. Il GDPR definisce cosa significa consenso valido; l’ePrivacy stabilisce quando ti serve.
- UK GDPR & PECR
- La versione del GDPR mantenuta dal Regno Unito, più il PECR, la sua attuazione delle regole ePrivacy, applicati dall’ICO. Nella sostanza simile al regime dell’UE; formalmente distinto.
- CCPA / CPRA
- La legge sulla privacy della California (come modificata dal CPRA): un regime di opt-out in cui i consumatori possono opporsi alla vendita o condivisione delle informazioni personali, segnalato sul web tramite GPP; un segnale Global Privacy Control (GPC) vale come richiesta di opt-out valida.
- GPC (segnale Global Privacy Control)
- Un segnale a livello di browser che esprime la preferenza di opt-out di un utente, riconosciuto per legge in California e in altri stati USA. Le CMP devono rilevarlo e rispettarlo dove richiesto.
- LGPD
- La Lei Geral de Proteção de Dados del Brasile, una legge in stile GDPR che tutela le persone in Brasile, applicata dall’ANPD con sanzioni fino al 2% del fatturato in Brasile (tetto di R$ 50 milioni).
- Consenso (come base giuridica)
- Nelle leggi della famiglia GDPR: una manifestazione di volontà libera, specifica, informata e inequivocabile. Caselle preselezionate, consensi accorpati e «se continui accetti» non superano il test.
- Legittimo interesse
- Una base giuridica alternativa, valida quando il trattamento è necessario per interessi su cui non prevalgono i diritti dell’interessato. Molto limitata per il tracciamento; il TCF v2.2 (2023) l’ha eliminata per le finalità di personalizzazione pubblicitaria.
- Opt-in e opt-out
- I regimi opt-in (GDPR, LGPD, KVKK) richiedono il consenso prima del trattamento; i regimi opt-out (leggi statali USA) consentono il trattamento finché il consumatore non si oppone. Le CMP multi-normativa applicano ogni modello ai visitatori giusti.
- Primo livello / secondo livello
- Le due fasi di una finestra di consenso: il banner iniziale con le scelte principali (primo livello) e la schermata dettagliata delle preferenze con finalità e vendor (secondo livello).
- Consenso granulare
- Consenso raccolto per finalità (e per vendor) invece che come un unico accordo «tutto o niente». È un requisito di validità nelle leggi della famiglia GDPR.
- Tasso di consenso
- La quota di visitatori che acconsentono (del tutto o in parte) quando vedono una finestra di consenso: il KPI che collega la UX del consenso alle entrate pubblicitarie e alla qualità dei dati.
- Registro del consenso (prova del consenso)
- La prova archiviata di una specifica decisione di consenso: cosa è stato mostrato, cosa è stato scelto e quando. Le leggi della famiglia GDPR pongono a carico del titolare del trattamento l’onere di dimostrare un consenso valido.
- Un piccolo dato che un sito web memorizza nel browser. I cookie di prima parte appartengono al sito stesso; quelli di terze parti appartengono ad altri domini incorporati nella pagina e sono il classico veicolo del tracciamento tra siti.
- Subordinare l’accesso al sito al consenso. I blocchi generalizzati sono ampiamente considerati non validi; il modello «Consent or Pay» (consenso o pagamento, con un’alternativa a pagamento senza tracciamento) è la variante che le autorità europee stanno valutando, a determinate condizioni.
- Il documento informativo che elenca i cookie usati da un sito, con finalità, durata e vendor. Resta accurato in automatico grazie a uno scanner e a un elenco dei cookie incorporato che si aggiorna da solo.
- Un crawler che visita le tue pagine come un browser e registra cookie, voci di archiviazione e tracker che si attivano sulle pagine analizzate: la base empirica per finestre di consenso e informative accurate.
- Orchestrazione dei tag / blocco preventivo
- Garantire che i tag non partano prima del consenso: in modo nativo per i vendor TCF e Consent Mode, e tramite un attributo sullo script o i trigger del tag manager per tutto il resto.
- dataLayer
- La struttura JavaScript da cui i tag manager leggono gli eventi. Le CMP vi inseriscono lo stato del consenso (Clickio: eventi clickio_consent_update) così i tag possono attivarsi in base alla scelta del visitatore.
- Dati personali / PII
- Qualsiasi informazione relativa a una persona identificabile. Sul web comprende gli ID dei cookie, gli identificatori dei dispositivi e gli indirizzi IP: ecco perché il tracciamento rientra nelle leggi sulla privacy.
- Profilazione
- Trattamento automatizzato che valuta aspetti personali (interessi, comportamento, posizione), di solito per indirizzare la pubblicità. Comporta requisiti di consenso più severi in tutte le normative.
- DPO (responsabile della protezione dei dati)
- La persona incaricata di sorvegliare la conformità di un’organizzazione in materia di protezione dei dati. Il ruolo è obbligatorio per alcuni titolari del trattamento ai sensi del GDPR e di leggi analoghe.
- Dark pattern
- Scelte di design dell’interfaccia che spingono i visitatori ad acconsentire: opzioni di rifiuto nascoste, pulsanti ingannevoli, richieste insistenti. Le autorità considerano sempre più spesso non valido il consenso ottenuto così.
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